Proroga per autorizzazione paesaggistica e valutazione dei rischi (decreto mille proroghe)

L'efficacia del regime transitorio del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica è prorogata fino al 30/06/2009. Il differimento ha, tra le altre, la finalità di evitare che dall'01/01/2009 la funzione di autorizzazione paesaggistica torni alle regioni, non ancora dotate delle strutture per esercitare tale compito.

Su questo argomento leggi anche la circolare del 18 dicembre 2008 del CNAPPC.

Il decreto "mille proroghe" prevede inoltre (art. 32) una proroga della valutazione rischi e comunicazione infortuni.
Viene differito al 16/05/2009 il termine relativo alle disposizioni inerenti la valutazione dei rischi previste dal Decreto Legislativo 81/2008, precedentemente già fissato all'01/01/2009. Diversamente dal testo inizialmente fatto circolare dal Consiglio dei Ministri, la proroga non riguarda peraltro tutti gli obblighi connessi alla valutazione dei rischi, ma unicamente la valutazione dello stress lavoro-correlato, nonché l'obbligo di munire il documento di valutazione dei rischi (DVR) di una data certa.
Secondo quanto precisato dai Ministeri competenti la proroga si è resa necessaria al fine di rinviare l'operatività delle disposizioni in oggetto, in attesa delle modifiche al Decreto Legislativo 81/2008 previste per i prossimi mesi, e precisamente entro il termine di scadenza della delega, previsto per il prossimo 16 maggio.

Con il medesimo fine, sono ulteriormente prorogati, sempre al 16/05/2009, anche il termine di comunicazione all'Inail, o all'Ipsema, a fini statistici e informativi, dei dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza di almeno un giorno, escluso quello dell'evento e, a fini assicurativi, delle informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un'assenza superiore a tre giorni, di cui all'art. 18, comma 1, lettera r), del Decreto Legislativo 81/2008.
Inoltre è prorogata alla stessa data l'efficacia delle disposizioni di cui all'art. 41, comma 3, lettera a) del T.U. Sicurezza, inerenti le visite effettuate dal medico competente, elencate al comma 2 del medesimo art. 41, che non potranno dunque essere più effettuate in fase preassuntiva.
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