Rassegna cinematografica “Il cinema racconta gli architetti” – dal 19/11 al 10/12

 

Scelti fra un’ampia raccolta di titoli, i protagonisti di questa edizione rappresentano, per i loro temi e per la varietà di approccio e ricerca, alcuni dei più interessanti e avanzati linguaggi architettonici che oggi sono presenti all’interno del dibattito internazionale. Un contesto culturale oggi caratterizzato dalla convivenza, appunto, di una pluralità di linguaggi ai quali la rassegna vuole dare eco per capirne differenze e similitudini, analizzando alcuni dei progetti più significativi all’interno dei filoni di ricerca dei singoli protagonisti.

I sei documentari, con il contributo di grandi esperti, presenteranno allo spettatore alcuni miti del panorama architettonico contemporaneo, accompagnandolo in un viaggio dal minimalismo poetico del Giappone di alle forme plastiche dell’irachena ZAHA HADID, dalle morfologie scheletriche di SANTIAGO CALATRAVA fino ad arrivare all’architettura amniotica di TOYO ITO, dal modernismo portoghese di ÁLVARO SIZA fino ad approdare alle ricerche teoriche di REM KOOLHAAS, direttore della riuscitissima edizione 2014 della Biennale di Architettura di Venezia.

Giovedì 19 novembre – ore 21.00

Pippo Ciorra racconta KAZUYO SEJIMA – IL MINIMALISMO LIRICO GIAPPONESE
Laurea all’Università delle Donne di Tokyo, apprendistato nel prestigioso studio di Toyo Ito, nell’87 Kazuyo Sejima inizia l’attività autonoma. Con Ryue Nishizawa fonda lo studio SANAA, con cui realizza le opere più celebri, con uno stile fatto di trasparenze, variazioni luminose e delicate forme minimali, dal complesso residenziale di Kitagata al New museum of Contemporary Art di New York. È stata la prima donna a dirigere la Biennale di Architettura di Venezia (Fonte: I Caffè dell’Architettura, La Repubblica – L’Espresso).
Regia: Michele Calvano Lingua: italiano Durata: 72 minuti Produzione: DigitalE

Giovedì 26 novembre – a partire dalle ore 21.00

Margherita Guccione racconta ZAHA HADID – AMBIENTE TRA CREATIVITÀ E RAZIONALITÀ
«Entrando in uno spazio architettonico le persone dovrebbero provare una sensazione di armonia, come se stessero in un paesaggio naturale». In questa frase è racchiusa la filosofia di Zaha Hadid, irachena di nascita ma londinese d’adozione. Il suo stile visionario unisce creatività e razionalità, come è possibile ammirare nei suoi celeberrimi Vitra Campus di Weil Am Rhein in Germania, Guangzhou Opera House in Cina e MAXXI di Roma (Fonte: I Caffè dell’Architettura, La Repubblica – L’Espresso). Regia: Michele Calvano Lingua: italiano Durata: 52 minuti Produzione: DigitalE

A seguire

M. V. Capitanucci racconta ÁLVARO SIZA – IL MODERNISMO POETICO
Non ancora trentenne l’architetto portoghese Álvaro Siza diventa la figura più rappresentativa della “scuola di Porto”, realizzando opere come la Piscina das Marés di Leça da Palmeira, in cui mette a punto lo stile definito “modernismo poetico”. I suoi progetti sono richiesti in tutto il mondo: dal Museo Ibère Camargo a Porto Alegre in Brasile al museo Serralves a Porto. Nel 2012 riceve il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Architettura di Venezia (Fonte: I Caffè dell’Architettura, La Repubblica – L’Espresso). Regia: Michele Calvano Lingua: italiano Durata: 47 minuti Produzione: DigitalE

Giovedì 3 dicembre – ore 21.00

Tullia Iori racconta SANTIAGO CALATRAVA – LA FORZA VISIVA DELLE STRUTTURE
Studi alla Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Valencia e poi al Politecnico di Zurigo, Santiago Calatrava si specializza in ingegneria civile, ma si dedica anche alla scultura e alla pittura. La sua fama è legata alla realizzazione di ponti, spesso caratterizzati da grandi archi portanti: dal Ponte dell’Alamillo a Siviglia al Ponte della Costituzione di Venezia. Tra le opere più celebri, il Turning Torso di Malmö e la stazione Mediopadana di Reggio Emilia (Fonte: I Caffè dell’Architettura, La Repubblica – L’Espresso). Regia: Michele Calvano Lingua: italiano Durata: 62 minuti Produzione: DigitalE

Giovedì 10 dicembre – ore 21.00

Manuel Orazi racconta REM KOOLHAAS – LA DIMENSIONE CONTEMPORANEA DELL’ARCHITETTURA
Rem Koolhaas è una personalità singolare dell’architettura, un intellettuale versatile che si è cimentato in diversi campi, dall’editoria alla sociologia alla moda. Prima ancora di diventare celebre per i suoi progetti, raggiunge la fama come saggista con Delirious New York. Con il suo studio OMA fondato a Londra ha realizzato opere ardite come la Villa Lemoine a Floirac, la Casa da Musica di Porto, la scenografica Biblioteca di Seattle e la sede della tv di Stato cinese a Pechino (Fonte: I Caffè dell’Architettura, La Repubblica – L’Espresso). Regia: Michele Calvano Lingua: italiano Durata: 55 minuti Produzione: DigitalE

A seguire

Carmen Andriani racconta TOYO ITO – L’architettura senza tempo
Toyo Ito nasce nel 1941 a Seul, in Corea del Sud. Inizia la propria carriera con piccole costruzioni, ispirato dalla natura, «dall’aria, dall’acqua e dal vento». I suoi edifici si innalzano leggeri, quasi immateriali. Nel 1986 realizza la Torre dei venti di Yokohama. Segue, nel 2001, la mediateca di Sendai. Nel decennio successivo firma alcune opere famose: il Padiglione della Serpentine Gallery a Londra, il palazzo Tod’s Omotesando di Tokyo o la Torre Realia di Barcellona (Fonte: I Caffè dell’Architettura, La Repubblica – L’Espresso). Regia: Michele Calvano Lingua: italiano Durata: 58 minuti Produzione: DigitalE

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